PERCORSI DI PSICOTERAPIA
PER QUALI DIFFICOLTÀ POSSO RIVOLGERMI ALLA PSICOTERAPIA?
COME FUNZIONA UN PERCORSO?
COSA SUCCEDE NEL PRIMO COLLOQUIO?
COME CAPISCO SE LA PSICOTERAPIA È CIÒ CHE MI SERVE?
Il primo incontro è uno spazio dedicato alla comprensione della situazione e degli obiettivi della persona. Insieme esploriamo le difficoltà presenti, la loro storia e le aspettative rispetto al percorso.
Successivamente definiamo gli obiettivi terapeutici e costruiamo un percorso personalizzato, che viene adattato nel tempo in base ai bisogni e ai cambiamenti della persona.
Ci sono momenti nella vita in cui le strategie che abbiamo sempre utilizzato non sono più sufficienti. La psicoterapia offre uno spazio protetto in cui comprendere ciò che sta accadendo, affrontare le difficoltà con maggiore consapevolezza e sviluppare nuove modalità di stare con se stessi e con gli altri.
QUANDO PUÒ ESSERE UTILE
Ansia, stress e preoccupazioni persistenti
Elaborazione di eventi difficili o traumatici
Dolore cronico e malattia cronica
Difficoltà nella regolazione delle emozioni
Disturbi alimentari
Problemi di autostima e autocritica
Elaborazione del lutto
Momenti di cambiamento o crisi personale
Ricerca di maggiore equilibrio e benessere psicologico
Accompagnamento alla persona e ai familiari
UN LAVORO IN RETE
Quando necessario, il percorso psicoterapeutico viene integrato all’interno di una rete di cura più ampia. Collaboro con il Centro di Salute Mentale (CSM) ulss 2 e con il Centro Provinciale per i Disturbi dell’Alimentazione e della Nutrizione (CPD) dell’Ulss 2 , oltre a mantenere un costante confronto con psichiatri, nutrizionisti, medici di medicina generale e medici specialisti e altri professionisti della salute.
Credo che alcune situazioni richiedano uno sguardo multidisciplinare, capace di considerare la persona nella sua complessità. Per questo, quando indicato, la psicoterapia può essere affiancata da percorsi nutrizionali, interventi medici specialistici o trattamenti farmacologici, costruendo un progetto di cura condiviso e coordinato.
L’obiettivo è offrire un sostegno il più possibile completo e integrato, nel rispetto dei bisogni specifici di ogni persona e favorendo la collaborazione tra i diversi professionisti coinvolti nel percorso di cura.
IN PARTICOLARE
OBESITÀ
L’obesità è una condizione complessa nella quale fattori biologici, emotivi, cognitivi e relazionali interagiscono influenzando il comportamento alimentare e il benessere psicologico della persona
Il percorso di psicoterapia è rivolto a persone che desiderano comprendere e modificare il proprio rapporto con il cibo, il corpo e le emozioni, favorendo cambiamenti radicati e sostenibili nel tempo.
L’intervento integra approcci basati sulle evidenze scientifiche, tra cui la Mindfulness, la Compassion Focused Therapy (CFT) e la Dialectical Behavior Therapy (DBT). Attraverso queste metodologie la persona viene aiutata a sviluppare maggiore consapevolezza dei propri comportamenti alimentari, migliorare la propria regolazione emotiva, a ridurre l’autocritica e costruire strategie efficaci per affrontare stress, impulsività e difficoltà quotidiane.
L’obiettivo non è soltanto la perdita di peso, ma il raggiungimento di un rapporto più equilibrato con se stessi, con il proprio corpo e con l’alimentazione, promuovendo salute, qualità di vita e benessere psicologico.
DOLORE CRONICO E MALATTIA CRONICA
Convivere con una malattia cronica o con il dolore persistente significa spesso affrontare molto più dei sintomi fisici. Le limitazioni nella vita quotidiana, l’incertezza sul futuro, i cambiamenti nell’immagine di sé, la stanchezza e il peso emotivo della malattia possono influire profondamente sul benessere psicologico e sulla qualità della vita.
Da molti anni mi occupo di questi temi sia in ambito ospedaliero che nella libera professione, accompagnando persone che convivono con condizioni di salute croniche e con diverse forme di dolore persistente.
Il mio lavoro integra psicoterapia cognitivo-comportamentale, mindfulness e approcci basati sulla compassione. Le evidenze scientifiche mostrano infatti che, pur non eliminando il dolore o la malattia, è possibile sviluppare modalità più efficaci di gestire la sofferenza, ridurre l’impatto emotivo dei sintomi e recuperare spazi di benessere, autonomia e significato nella propria vita.
L’obiettivo non è “rassegnarsi” alla malattia, ma imparare a vivere in modo più pieno e consapevole anche in presenza di condizioni difficili, valorizzando le proprie risorse e ciò che continua a dare significato alla propria esistenza.
ADOLESCENTI
L’adolescenza è una fase della vita ricca di cambiamenti, scoperte e opportunità, ma può essere anche un periodo di particolare vulnerabilità. Le trasformazioni del corpo, la costruzione della propria identità, le relazioni con i coetanei, la scuola e il progressivo distacco dalla famiglia possono generare dubbi, sofferenza e momenti di difficoltà.
Non sempre è facile per un ragazzo o una ragazza trovare le parole per raccontare ciò che sta vivendo. A volte il disagio si manifesta attraverso ansia, irritabilità, tristezza, difficoltà scolastiche, isolamento, problemi relazionali o comportamenti che preoccupano genitori e insegnanti.
La consulenza e la psicoterapia offrono uno spazio protetto in cui l’adolescente può sentirsi ascoltato, accolto e compreso, sviluppando una maggiore consapevolezza di sé e delle proprie risorse. L’obiettivo non è correggere o giudicare, ma accompagnare il ragazzo o la ragazza nella comprensione delle proprie difficoltà e nella ricerca di modalità più efficaci per affrontarle.
QUANDO PUÒ ESSERE UTILE
Ansia, ansia scolastica e preoccupazioni persistenti
Difficoltà nelle relazioni con i coetanei o con la famiglia
Bassa autostima e insicurezza
Gestione delle emozioni e della rabbia
Momenti di cambiamento, crisi o eventi stressanti
Disturbi alimentari e difficoltà nel rapporto con il corpo
Tristezza, demotivazione o ritiro sociale
Il percorso viene costruito nel rispetto dell’unicità di ogni adolescente e in collaborazione con la famiglia, mantenendo un equilibrio tra il necessario coinvolgimento dei genitori e la tutela dello spazio personale del ragazzo o della ragazza.
Crescere non significa non avere difficoltà. Significa imparare, poco alla volta, a conoscere se stessi, trovare il proprio modo di stare nel mondo e sviluppare le risorse necessarie per affrontare le sfide della vita.
Approccio integrato e lavoro in rete con i servizi territoriali e i professionisti della salute.
A volte i ragazzi non hanno bisogno di qualcuno che dica loro cosa fare, ma di uno spazio in cui poter capire chi stanno diventando.
ALTRI PERCORSI
MINDFULNESS
Accompagno le persone in percorsi di mindfulness e crescita personale per sviluppare maggiore consapevolezza, equilibrio e benessere.
FORMAZIONE
Mi occupo di formazione alla comunicazione interpersonale e di percorsi introduttivi alla mindfulness, promuovendo competenze relazionali, presenza e ascolto autentico nei contesti personali e professionali, in particolare in operatori sanitari, delle relazioni di aiuto e volontari delle associazioni.